Il senso di ansia opprimente,il petto pesante,il cuore che batte. Sono davvero strana. È davvero strano che provi le stesse sensazioni prima di salire su una giostra che ti ribalta a testa in giù,come quando,improvvisamente,realizzo di aver vissuto buona parte di quegli anni che tutti chiamano “i migliori”,quelli che non dimentichi. Non li dimentico? Davvero? Voi mi date la certezza? Voi che a 20 cantavate “I migliori anni della nostra vita” a squarciagola,con le vostre comitive e con la donna con la quale “avreste sicuramente passato la vita accanto”. Voi che a 20 vi facevate convincere da Zero e oggi non lo capite perché una sedicenne vi urla contro appena tornata da scuola,o dalla piscina,o da mare. O al contrario,sta zitta. “Sarà stanca”. Voi che 30 anni fa esaltavate la vostra giovinezza e giuravate attorno a un falò che non sareste mai cambiati. Voi,voi,sempre voi che oggi vi siete arresi al divenire,alla vita,le date carta bianca ed eseguite gli ordini. “Per il bene dei figli”. Voi. Sareste voi che dovrei ascoltare? Ecco,perché sapete,una delle mie più grandi caratteristiche,anche maggiore dell’insicurezza e del realismo,è la nostalgia. Una delle mie più grandi paure,anche più grande di quella di non essere abbastanza,venire sostituita e di non riuscire a vivere pienamente per le mie due amiche qui che ho scritto,una delle mie più grandi paure è quella di dimenticare tutto. Di dimenticare perché a volte ammutolivo,improvvisamente,e fissavo il mondo come al rallentatore,colpita da una qualche specie di paralisi emotiva. Perché passavo dall’estrema serietà all’immaturità. Perché un momento prima mi sentivo dare della pazza e il momento dopo ero l’unica capace di capirti e sostenerti. Di dimenticare perché ho pianto quando sei andato via per sempre. Perché? Quand’è successo che diventassi fondamentale? Quando sono passata dal sentirti un peso al sentirmi un peso? Durante quale abbraccio mi si è rotta l’anima e dalle fenditure è riuscita a farsi strada la tua? Perché ti amavo? Cosa provavo? Come cazzo mi sentivo quando mi facevi delle facce assurde e subito dopo mi baciavi,e intanto mi davi pizzicotti. Quei fottuti pizzicotti? Mi facevano davvero così male? Lo ricorderò il male che mi facevano i tuoi pizzicotti del cazzo? Lo ricorderò che per vendicarmi ti mordevo e tu ricambiavi più forte? Lo ricorderò che qualche mese prima una scena del genere mi avrebbe fatto ribrezzo e senza capire in che cazzo di vortice stavo entrando,improvvisamente,era l’unica cosa che sentivo di dover avere?
Ho una fortuitissima,dannata,maledetta e tutti gli aggettivi fighi che con bukowsky vanno di moda. Che tanto lo leggono tutti bukowsky. Che tanto vanno tutti di moda.
Ho tanta paura di dimenticare perché ti volevo bene. Quello che mi davi e quello che mi dicevi. Perché dicevo di non sopportarti più accanto a me e in realtà mi sarei sentita sull’orlo di uno strapiombo per una strada ghiacciata in una 500 che da un momento all’altro sarebbe potuta precipitare,se non avessi avuto te a tenermi la mano,e guidare bene la macchina,che è la mia testa,che è scassata,con i freni rotti e senza parabrezza. Tu me lo ricordi,ma sei anche l’unica disposta a rischiare.
Cari ex giovani,ex sorcini,odierni omofobi,davvero mi promettete che io non la dimentico. Che nonostante abbia perso gli screen e mi sia sentita vuota per giorni per una cosa così banale,io non dimenticherò? Davvero anche se non riesco a catalogare tutte le foto in cartelle apposite riuscirò comunque un giorno a ritrovarle,a ricordarmi,emozionarmi? Vi prego,giuratemelo,che se avrò un lavoro di merda avrò la necessità di ricordare le soddisfazioni che mi prendevo scrivendo quei temi,e mi dovrà venire il coraggio di scrivere finalmente quella fottuta storia che,guarda caso,si svolge in questi anni. Cari adulti,magari ne parlo in termini più vicini a voi. Ricordare potrebbe fruttarmi economicamente. Capite quanto mi sia importante?
Utopie del cazzo. La realtà è che la vita è uno stupido giro di una stupida giostra che si,magari sarà tanto Figa da ribaltarti a testa in giù,ma alla fine ti sentirai sempre e comunque allo stesso modo. Stonato,con un senso di vomito e ,nonostante questo,deluso sia già finito.
-pensieriameta
― Pensieriameta (via pensieriameta)
Sono acida,fredda,stronza con le persone.Almeno evito di affezionarmi comportandomi così,perché ormai lo so bene che tutti se ne vanno,tutti mi abbandonano appena trovano di meglio
― (via camysad)
Il dolore non ti cambia, ti rivela.
Colpa delle Stelle, John Green. (via stringimipiuchepuoi)
Sono le vie di mezzo che mi hanno sempre fregato: io o mi difendo con le unghie e con i denti o mi lascio distruggere sorridendo.
― Suz (via tisentodentrolecanzoni)
Posso darti quello che ti manca per vivere, farti sorridere di più e consolarti a parole libere.
Briga, L’ amore è qua. (via buiomulticolore)
Scossa dai suoi stessi sentimenti,
lottava con tutta l’anima,
per reggere il peso di essi.
Ed era,
Troppo forte per cedere,
Troppo fragile per non scottarsi.
― Cristiana De Sciscio (via occhicolormaredistrutti)
Anche la follia merita i suoi applausi.
― Alda Merini, Aforismi e magie, 1999  (via diceriadelluntore)
Non successe, ovviamente. Mai che le cose andassero come mi aspettavo.
Cercando Alaska, John Green. (via iwroteyouintomyverse)
Un ringraziamento speciale ai marocchini che ti fanno aumentare l’autostima dicendoti ‘sciao bela’

(via lacollezionistadiricordi)

HAHAHAAHAHAHAAHAHAHAHAH STO MALE AHAHAHA

(via volevosoloessereamata)

Ho riaperto gli occhi ed era tutto uguale, tutto storto e all’apparenza normale, quindi stasera è un’altra sera con gli altri in cui cerco qualcosa di forte per dimenticarti. Quanto è dura restare veri, col freddo dentro e l’odio a ghiacciarti i pensieri. Soli con l’alcool per sopportare i problemi, bicchiere mezzo vuoto, qua i bicchieri sono sempre pieni. La verità è che scrivere fa male come vivere, pensare, versi lacrime nel mare. La verità è che chi sogna vive male. La verità è che è difficile da spiegare.
― LowLow ( via uncassettopienodiricordi )
Ragazze belle da far schifo.
Magre da far schifo.
Con un ragazzo bello pure lui da far schifo.
E poi, ci sono io. Uno schifo e basta.
― (via 1630km-e-sono-da-te)
"Il senso di ansia opprimente,il petto pesante,il cuore che batte. Sono davvero strana. È davvero strano che provi le stesse sensazioni prima di salire su una giostra che ti ribalta a testa in giù,come quando,improvvisamente,realizzo di aver vissuto buona parte di quegli anni che tutti chiamano “i migliori”,quelli che non dimentichi. Non li dimentico? Davvero? Voi mi date la certezza? Voi che a 20 cantavate “I migliori anni della nostra vita” a squarciagola,con le vostre comitive e con la donna con la quale “avreste sicuramente passato la vita accanto”. Voi che a 20 vi facevate convincere da Zero e oggi non lo capite perché una sedicenne vi urla contro appena tornata da scuola,o dalla piscina,o da mare. O al contrario,sta zitta. “Sarà stanca”. Voi che 30 anni fa esaltavate la vostra giovinezza e giuravate attorno a un falò che non sareste mai cambiati. Voi,voi,sempre voi che oggi vi siete arresi al divenire,alla vita,le date carta bianca ed eseguite gli ordini. “Per il bene dei figli”. Voi. Sareste voi che dovrei ascoltare? Ecco,perché sapete,una delle mie più grandi caratteristiche,anche maggiore dell’insicurezza e del realismo,è la nostalgia. Una delle mie più grandi paure,anche più grande di quella di non essere abbastanza,venire sostituita e di non riuscire a vivere pienamente per le mie due amiche qui che ho scritto,una delle mie più grandi paure è quella di dimenticare tutto. Di dimenticare perché a volte ammutolivo,improvvisamente,e fissavo il mondo come al rallentatore,colpita da una qualche specie di paralisi emotiva. Perché passavo dall’estrema serietà all’immaturità. Perché un momento prima mi sentivo dare della pazza e il momento dopo ero l’unica capace di capirti e sostenerti. Di dimenticare perché ho pianto quando sei andato via per sempre. Perché? Quand’è successo che diventassi fondamentale? Quando sono passata dal sentirti un peso al sentirmi un peso? Durante quale abbraccio mi si è rotta l’anima e dalle fenditure è riuscita a farsi strada la tua? Perché ti amavo? Cosa provavo? Come cazzo mi sentivo quando mi facevi delle facce assurde e subito dopo mi baciavi,e intanto mi davi pizzicotti. Quei fottuti pizzicotti? Mi facevano davvero così male? Lo ricorderò il male che mi facevano i tuoi pizzicotti del cazzo? Lo ricorderò che per vendicarmi ti mordevo e tu ricambiavi più forte? Lo ricorderò che qualche mese prima una scena del genere mi avrebbe fatto ribrezzo e senza capire in che cazzo di vortice stavo entrando,improvvisamente,era l’unica cosa che sentivo di dover avere?
Ho una fortuitissima,dannata,maledetta e tutti gli aggettivi fighi che con bukowsky vanno di moda. Che tanto lo leggono tutti bukowsky. Che tanto vanno tutti di moda.
Ho tanta paura di dimenticare perché ti volevo bene. Quello che mi davi e quello che mi dicevi. Perché dicevo di non sopportarti più accanto a me e in realtà mi sarei sentita sull’orlo di uno strapiombo per una strada ghiacciata in una 500 che da un momento all’altro sarebbe potuta precipitare,se non avessi avuto te a tenermi la mano,e guidare bene la macchina,che è la mia testa,che è scassata,con i freni rotti e senza parabrezza. Tu me lo ricordi,ma sei anche l’unica disposta a rischiare.
Cari ex giovani,ex sorcini,odierni omofobi,davvero mi promettete che io non la dimentico. Che nonostante abbia perso gli screen e mi sia sentita vuota per giorni per una cosa così banale,io non dimenticherò? Davvero anche se non riesco a catalogare tutte le foto in cartelle apposite riuscirò comunque un giorno a ritrovarle,a ricordarmi,emozionarmi? Vi prego,giuratemelo,che se avrò un lavoro di merda avrò la necessità di ricordare le soddisfazioni che mi prendevo scrivendo quei temi,e mi dovrà venire il coraggio di scrivere finalmente quella fottuta storia che,guarda caso,si svolge in questi anni. Cari adulti,magari ne parlo in termini più vicini a voi. Ricordare potrebbe fruttarmi economicamente. Capite quanto mi sia importante?
Utopie del cazzo. La realtà è che la vita è uno stupido giro di una stupida giostra che si,magari sarà tanto Figa da ribaltarti a testa in giù,ma alla fine ti sentirai sempre e comunque allo stesso modo. Stonato,con un senso di vomito e ,nonostante questo,deluso sia già finito.
-pensieriameta"
Pensieriameta (via pensieriameta)

252 note · 3 giorni fa

"Sono acida,fredda,stronza con le persone.Almeno evito di affezionarmi comportandomi così,perché ormai lo so bene che tutti se ne vanno,tutti mi abbandonano appena trovano di meglio"(via camysad)

9 note · 5 giorni fa

"Il dolore non ti cambia, ti rivela."Colpa delle Stelle, John Green. (via stringimipiuchepuoi)

5.690 note · 5 giorni fa

"Sono le vie di mezzo che mi hanno sempre fregato: io o mi difendo con le unghie e con i denti o mi lascio distruggere sorridendo."Suz (via tisentodentrolecanzoni)

54 note · 5 giorni fa

"Posso darti quello che ti manca per vivere, farti sorridere di più e consolarti a parole libere."Briga, L’ amore è qua. (via buiomulticolore)

364 note · 5 giorni fa

"Scossa dai suoi stessi sentimenti,
lottava con tutta l’anima,
per reggere il peso di essi.
Ed era,
Troppo forte per cedere,
Troppo fragile per non scottarsi."
Cristiana De Sciscio (via
occhicolormaredistrutti)

242 note · 5 giorni fa

"Anche la follia merita i suoi applausi."Alda Merini, Aforismi e magie, 1999  (via diceriadelluntore)

17 note · 1 settimana fa

"Non successe, ovviamente. Mai che le cose andassero come mi aspettavo."Cercando Alaska, John Green. (via iwroteyouintomyverse)

16.796 note · 1 settimana fa

"Un ringraziamento speciale ai marocchini che ti fanno aumentare l’autostima dicendoti ‘sciao bela’"

(via lacollezionistadiricordi)

HAHAHAAHAHAHAAHAHAHAHAH STO MALE AHAHAHA

(via volevosoloessereamata)


3.747 note · 1 settimana fa

"Ho riaperto gli occhi ed era tutto uguale, tutto storto e all’apparenza normale, quindi stasera è un’altra sera con gli altri in cui cerco qualcosa di forte per dimenticarti. Quanto è dura restare veri, col freddo dentro e l’odio a ghiacciarti i pensieri. Soli con l’alcool per sopportare i problemi, bicchiere mezzo vuoto, qua i bicchieri sono sempre pieni. La verità è che scrivere fa male come vivere, pensare, versi lacrime nel mare. La verità è che chi sogna vive male. La verità è che è difficile da spiegare."LowLow ( via uncassettopienodiricordi )

3 note · 2 settimane fa

"Ragazze belle da far schifo.
Magre da far schifo.
Con un ragazzo bello pure lui da far schifo.
E poi, ci sono io. Uno schifo e basta."
(via
1630km-e-sono-da-te)

843 note · 2 settimane fa

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